Chiesa di S. Giacomo della Romita
Priorato monastico camaldolese anteriore al sec. XIII, denominato "Romitella delle Mandriole".
I Francescani subentrarono ai Camaldolesi nel 1452 e rifabbricarono la chiesa agli inizi del Cinquecento, decorandola con una pala d'altare in terracotta invetriata (1529) di Bottega Robbiana (Giovanni della Robbia?) attribuita però anche a Pier Paolo Agabiti (1465 c. - 1540c.). L'attuale chiesa, ricostruita dal 1782 al 1793, è dovuta al disegno di D. Apollonio Tucchi (1730-1802) monaco camaldolese dell'Eremo delle Grotte; vi si conserva il corpo del B. Giovanni Righi da Fabriano (? - 1539) |